Caravaggio a Roma. Viaggio alla scoperta delle opere di Michelangelo Merisi

Michelangelo Merisi da Caravaggio è uno dei pittori più importanti della storia dell’arte. Protagonista assoluto della pittura tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Cinquecento, l’artista lombardo ha operato per buona parte della sua vita a Roma lasciando città alcuni assoluti capolavori dell’arte. Caravaggio a RomaAndiamo a scoprirli attraverso questo straordinario ed affascinante itinerario attraverso la nostra capitale – questo ed altri percorsi d’arte e turistici sono presenti sul sito www.buone-vacanze.com.
La prima tappa è la chiesa barocca di San Luigi dei Francesi, vicino a Piazza Navona. All’interno dell’edificio punto di riferimento dei cristiani francesi a Roma, si trova la Cappella Contarelli decorata da Caravaggio con tre tele. L’artista realizzò tra il 1599 e il 1600 su commissione tre dipinti dedicati alla figura di San Matteo: La Vocazione di San Matteo, il Martirio di San Matteo e San Matteo e l’Angelo.

Quest’ultimo fu respinto dalla committenza – perchè irrispettoso nella raffigurazione del Santo, sciatto, sporco e guidato dalla mano dell’angelo nella scrittura – e costrinse Caravaggio a realizzare un nuovo dipinto più aderente alle esigenze e ai voleri del committente. I tre quadri lasciano senza fiato nella loro “successione”.
L’itinerario prosegue a Piazza del Popolo: nella splendida piazza romana si trova la chiesa di Santa Maria del Popolo che custodisce altri due grandi capolavori dell’artista: la Conversione di San Paolo e la Crocifissione di San Pietro. Anche in questo caso la versione originale della Conversione fu respinta poichè la presenza del cavallo era troppo imponente e predominante rispetto a San Paolo. Questa prima versione purtroppo è raramente esposta al pubblico: è parte della collezione privata della famiglia Odescalchi Balbi.

Prossima tappa del percorso alla scoperta delle opere del Caravaggio a Roma è la Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio dove si trova la Madonna di Loreto o Madonna dei Pellegrini, pittura eseguita nel 1604 per ordine di Ermete Cavalletti. Anche qui la tela fece scalpore per i piedi in primo piano – elemento frequente per il Merisi – dei pellegrini ai piedi della Madonna. D’altronde il voler stupire, la trasgressione e l’indipendenza sono tre caratteristiche tipiche della vita e dell’arte del Caravaggio.

Terminato il tour nelle chiese, ci si sposta nei musei e nelle gallerie d’arte di Roma. La Galleria Doria Pamphilj ospita tre opere del Merisi: La Maddalena Penitente, Riposo durante la Fuga in Egitto e una delle due versioni identiche effettuate di San Giovanni Battista.

La modella della Maddalena era una prostituta ritrovata poi anni dopo morta nel Tevere. Tappa successiva è la meravigliosa Galleria Borghese dove si trovano diversi dipinti del Caravaggio: Giovane con cesto di frutta, Bacco malato (possibile autoritratto), Madonna dei palafrenieri, S. Girolamo, S. Giovanni Battista e Davide con la testa di Golia. In quest’ultimo quadro Caravaggio ritrae se stesso nel volto del gigante decapitato – l’autore inserisce se stesso anche in altre tele…

Nei Musei Vaticani c’è la Deposizione di Cristo, a Palazzo Barberini c’è la tela estremamente cruda e realistica di Giuditta e Oloferne; presso i Musei Capitolini c’è Giovanni il Battista ed infine presso Palazzo Corsini è custodito un altro San Giovanni Battista. Il meraviglioso itinerario di Caravaggio a Roma è così concluso: un lungo ed affascinante viaggio alla scoperta di uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *